Chi è don Raffaele Lombardo?
“L’acqua lo bagna e il vento lo asciuga”. Don Raffaele Lombardo è così come lo descrive questo detto siciliano, d’acciaio.
La sua scuola politica è la stessa di Salvatore Vasa Vasa Cuffaro: quella di Calogero Antonio detto Lillo Mannino ex ministro Dc, prima condannato, poi assolto in appello dall’accusa di concorso in associazione mafiosa e quindi tornato in politica con l’Udc.
Con il senatore di Sciacca don Raffaele ha vissuto i rampanti anni ’80 e i terribili anni ’90, ma anche nei momenti più difficili non si è mai scomposto. Non lo ha fatto nel 1992, quando era assessore agli Enti Locali della Regione Sicilia e i carabinieri gli piombarono a casa per un concorso che si presumeva truccato: condannato in primo grado e assolto in appello.
Rimase impassibile nel 1994, quando era accusato, assieme ministro della Difesa Salvo Andò, Nicolosi e Drago di aver avvantaggiato l’ex Presidente dell’Inter Pellegrini in un appalto per la fornitura dei pasti in un ospedale di Catania. Pellegrini patteggia, mentre le tangenti diventano regali e le ultime accuse cadono in prescrizione dopo un po’.
Anni difficilissimi che lo hanno costretto a star lontano dalla politica, ma gli son scivolati via assieme a qualche capello e poco più.
Don Raffaele si rialza, entra nell’Udc con il suo amico Cuffaro, fa per il partito di Casini il Deputato europeo e il vicesindaco di Catania.
Poi decide che è arrivato il momento di mettersi in proprio. Nel 2005 fonda l’Mpa, il Movimento per le Autonomie.
Da allora ad oggi in Sicilia ha schierato un esercito: 800 consiglieri comunali, 40 presidenti di consigli comunali, 50 sindaci, 3 assessori regionali e i 10 deputati siciliani. Un consenso che cresce con gli incarichi negli enti pubblici e nelle società partecipate.
Alla Asl di Enna c’è suo cognato, Francesco Jodica, suoi anche un direttore amministrativo dell’ospedale Canizzaro, un direttore sanitario dell’ospedale Garibaldi e un direttore generale dell’ospedale di Caltagirone.
Un suo uomo di fiducia è a capo Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Fontanarossa di Catania e che sta partecipando, con il magnate della stampa locale catanese Mario Ciancio Sanfilippo, alla costruzione dell’aereoporto di Comiso. Oltre a controllare gran parte della carta stampata e dell’informazione locale Ciancio è anche socio di un’importante iniziativa immobiliare con Ennio Virlinzi, a sua volta sponsor di don Raffaele, e il cerchio si chiude.
Al Comune di Catania, forte del 20% dei consensi ottenuti grazie a un gioco di 4 liste collegate, negli ultimi tre anni ha comandato molto più lui di Scapagnini, il sindaco dimissionario meglio conosciuto come ex medico personale di Berlusconi. Proprio a Catania il capo del personale, l’ingegnere capo e il ragioniere regionale lavorano sia per la Provincia che per il Comune, grazie a incarichi e consulenze.
In totale la Provincia ne avrebbe erogate a circa 300 persone, a cui si aggiungono i 760 dipendenti della Provincia e i 500 dipendenti della Publiservizi, società controllata della Provincia di Catania.
Dopo il patto con Berlusconi don Raffaele si è sguinzagliato anche in altre regioni, alla ricerca dei ceppaloni dispersi, degli ex, dei transfughi. Tanti li ha convinti, come l’ex ministro Scotti e tanti ne potrà convincere dopo, da governatore della Sicilia e una volta ottenuto il 2% delle preferenze alla Camera, soglia che permetterà a don Raffaele di portare alla Camera altri suoi uomini e continuare a macinare, a macinare, a macinare.
Silvio Berlusconi con Lombardo crede di aver risolto nella maniera meno dolorosa la questione Casini. Forse non sa i casini che gli potrebbe combinare don Raffaele dopo, una volta al potere.
(fonti: laRepubblica, L’Espresso, Dagospia)
L’ottimo post contiene un errore… il signor Mannino Calogero detto Lillo, infatti, è stato assolto in primo grado, condannato in appello, poi la Cassazione ha annullato la sentenza d’appello disponendo il rinvio. Il nuovo processo d’appello è iniziato da pochissimo tempo quindi: Lillo Mannino è sotto processo per associazione esterna mafiosa. Punto.
staff freesud
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grazie per la segnalazione e credo che basti il tuo commento per aggiornare il tutto.
Proporrei anche HREF=http://www.youtube.com/watch?v=smJuW6f9Fpk> questo video sull’argomento.
Fatelo girare!
[...] proposito di ponte, questa splendida legge elettorale consente all’Mpa, dell’illustre Raffaele Lombardo, che secondo i dati del Viminale ha l’1,26% su scala nazionale di avere 8 seggi alla camera. [...]