Erezioni Politiche 2008

La campagna elettorale delle teste di…

Adottiamo Clemente Mastella a distanza

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San Clemente, quello che ha fatto cadere il Governo Prodi, quello che lui a Ceppaloni conta qualcosa, quello che se lo fanno fuori se ne accorgeranno.



San Clemente Mastella lo hanno fatto fuori. I suoi fedelissimi stanno cercando, come si dice in gergo, una collocazione (che equivale a dire una poltrona sicura) e pare che, almeno a Fabris, il passaggio nel Partito Democratico è assicurato (come la poltrona ovviamente).

Ma a lui, a Clemente, non hanno offerto nessuna poltrona questa volta. Nessuno lo vuole, il telefonino non squilla da un pò, se non per avvisare che Cusumano non ci sarà , che hanno arrestato quel tale assessore, che quel tal altro amico si sta accordando con qualcun’altro.

Neppure Berlusconi ha ceduto e, lui, Clemente, non l’ha presa molto bene.

Adesso medita un ritiro sabbatico, per sè, per sua moglie, per suo figlio, quello che secondo lui la casta è Sortino, non Ceppaloni.

C’è da scommettersi. Clemente non resterà fuori a lungo. Questi mesi senza poltrona gli serviranno per meditare, riflettere, capire chi tra i suoi amici lo ha tradito e chi, tra i suoi nemici, sarà pronto ad accoglierlo appena finirà questa pressione mediatica su di lui.

E si, perchè Clem Clem da quest’estate ad oggi, che vogliate o meno crederci, è stato vittima e non carnefice della politica italiana.

E’ vero, ha fatto cadere il governo, ma perchè ormai costretto sulla difensiva da un pò di mesi, con lo scandalo dell’aereo di Stato preso per farsi la gita al Gran Premio di Monza, lo scandalo degli affitti e degli acquisti facili, la lotta con il gip Clementina Forleo, con de Magistris, le battute al vetriolo del suo ex collega di Governo, Antonio di Pietro, le indagini sul suo partito famiglia e su sua mogle, Lady Ceppaloni.

Clemente Mastella ha personificato in tutti questi mesi, nel salotto di Bruno Vespa così come negli studi di Ballarò o di Mediaset o di un qualsiasi tg o blog, la CASTA.

E ha pagato in questo modo per tutti, un pò come fecero quei pochi della stagione di Tangentopoli che riuscirono ad andare in carcere prima che tutto si sgonfiasse.

Adesso Clemente medita dalla sua finestra. Riflette stringendo le mani di quelli che a Ceppaloni credono ancora in lui, pensa ai giorni felici. Quello del matrimonio di suo figlio, ad esempio, quando alla cerimonia c’era in prima fila quasi tutto il Governo.

Pensa al congresso estivo a Telese, quando tutti facevano la fila per andare da lui, a cominciare da Berlusconi.

Pensa a quando Superwalter Veltroni lo aveva invitato in Campidoglio per allearsi con lui e costruire un nuovo Ulivo. Pensa a tante cose, Clemente, e gli viene il sorriso amaro.

Adesso gli amici di una volta non ci sono più. Ha chiamato l’Mpa di Lombardo, ci ha provato con la Dc di Piazza, sperava nel soccorso di Pierfurby Casini, ma niente.

Adesso Clem Clem è rimasto davvero solo e studia la sua vendetta.

Chissà se durerà un anno o solo due mesi il prossimo governo, di sicuro Clem Clem ci mancherà. Di sicuro sentiremo il vuoto, il baratro che lascia nella politica italiana. E’ proprio per non avvertire questo senso di smarrimento, che anch’io aderisco alla campagna lanciata da Maurizio Crozza a Ballarò: ADOTTIAMO CLEMENTE MASTELLA A DISTANZA. Certo l’adozione a distanza ci costa qualcosa, ma ci costa sempre meno di quanto ci è costato in vicinanza!!!

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