Io difendo la Marianna
Sono di parte, avendo già fatto outing nel post precedente, ma la Marianna la difendo, anzi…
le dedico questo montaggio artigianale, nella speranza che lei e il suo staff mi intercettino per aiutarla in questa battaglia difficile.
La visibilità, si sa, è pericolosa, soprattutto quando non ti conosce ancora nessuno, quando sei lì come scudo per coprire facce e magagne di altri.
Bisogna essere coraggiosi per buttarsi così, candidamente, in pasto ai pescecani.
Anche questa semplice intervista al Corriere della Sera ha scatenato i maligni e Marianna Madìa avrebbe dovuto essere protetta meglio, consigliata di più.
Ma fa nulla, c’è sempre tempo per recuperare, Marianna, e se vuoi una mano, io sono con te.

[...] per il quale ringraziamo http://erezionipolitiche2008.wordpress.com/2008/03/06/io-difendo-la-marianna/ [...]
I fighetti del loft (the loft’s cool boys and girls) « Recuperare … credito
Marzo 7, 2008 alle 7:41 am
Che botta che hai preso
riccarda
Marzo 7, 2008 alle 8:05 pm
[...] per il quale ringraziamo http://erezionipolitiche2008.wordpress.com [...]
Chi è Marianna Madia « Recuperare … credito
Marzo 9, 2008 alle 4:48 am
Il problema non è Marianna o non Marianna. Che magari è davvero bella e simpatica. E magari sa anche molto bene come va il mondo.
è che però Camera e Senato paiono un ritrovo di amici al bar. Anzi, di parenti. Parenti stretti; soprattutto ora, che i candidati non possiamo nemmeno più sceglierli.
Figli, mogli e nipoti? Presenti! Ex segretarie ed ex fidanzate? Ci sono! Portaborse e portavoce? Eccoli! Insomma, all’appello non manca nessuno. Anzi. Parenti, amici e collaboratori sono già tutti lì, con cappello e valigia in mano, pronti a staccare il loro biglietto per uno strapuntino a Roma e relativo (e soprattutto congruo) stipendio. E così, alla fine, le liste di candidati alle prossime elezioni almeno dimostrano una cosa. Forse aveva ragione il Financial Times nel bollare l’Italia come il Paese peggio governato d’Europa. Ma certo nessuno potrà mai accusare i potenti nostrani di non avere a cuore la famiglia. Ovviamente – e soprattutto – la loro.
‘notte
Sandro
Sandro Brancaleone
Marzo 11, 2008 alle 9:36 pm