L’ultimo nome sarà Tonino
Ce ne sta preparando di sorprese Superwalter, una al giorno, perchè lui vuole che il Partito Democratico sia la casa di tutti: dell’operaio della Thyssen Trupp sopravvissuto al tragico incidente di dicembre, ma anche dell’ex prefetto Achille Serra.
Perchè i democratisci sono ggiovani come Marianna Madìa, ma anche precari, come Loredana Ilardi, palermitana di 33 anni e operatrice in un call center con uno stipendio di 700 euro al mese.
Perchè nel nuovo partito scè posto per gli omosessuali e per chi da anni condusce battaglie omofobe, come Paola Concia, ma anche per Mauro Del Vecchio, comandante del Coi, la struttura che pianifica le missioni all’estero dell’Italia.
Ci sono altre due settimane utili per sfoderare nomi nuovi, sui quali poi tutti si scatenano a trovare retroscena piccanti o ambigui. E’ il caso proprio della precaria, che tanto precaria non è, del prefetto che tanto prefetto non è, della ggiovane che tanto ggiovane non è. Altri nomi, purtroppo, non vengono detti.
Quello di Antonio Bassolino, ad esempio, balla ancora. Ora gli è piovuto il rinvio a giudizio, inseme ad altri 27 imputati, per presunte irregolarita’ nella gestione del ciclo dei rifiuti. Riuscirà il Presidente della Regione Campania ad assicurarsi un posto sicuro nel nuovo partito, assieme ai tanti compagni di un tempo? O dovrà combattere per mantenere la sua poltrona di presidente fino all’ultimo, solo contro tutti?
Beh come dargli torto? L’ultimo governo era troppo frammentario e lui mette dentro un po’ di tutti, mi sembra un’ottima idea! -.-
La mia vignetta di oggi è dedicata all’incontentabile Uolter
Luca
Marzo 4, 2008 alle 5:36 pm
il problema rimangono le liste luca, che restano bloccate. Hanno già consegnato i nomi… ne vedremo di belle facce in Parlamento, è garantito.
apoliticononprofessionista
Marzo 4, 2008 alle 10:54 pm
E’ veramente sorprendente leggere quanto fango sia stato buttato sulla candidatura di Loredana Ilardi, operatrice part time di un call center.
Una ragazza che ha svolto e svolge attività sindacale in un call center del gruppo Almaviva ( lei lavora, non è in aspettativa, non ha incarichi politici ). Gruppo Almaviva nel quale, grazie ad una circolare del ministro Damiano, sono stati assunti a tempo indeterminato 6000 precari circa, di cui quasi 2000 solo a Palermo (nell’arco del 2007). C’è da vergognarsi a leggere i commenti acrimoniosi visti sui giornali. Si parla di posto fisso, forse pochi sanno, che nell’azienda nella quale lavora, a fronte di 1600 dipendenti c.ca, l’80% è part time, e non per libera scelta dei lavoratori. E la situazione è comune ad altre decine di aziende dello stesso settore. Migliaia e migliaia di lavoratori in questa situazione di precariato ed extraflessibilità. Ignoranza e disinformazione. Molti hanno paura del nuovo, anche all’interno del partito democratico, infatti Loredana, la candidata che mi rappresenta (anch’io lavoro in un call center) è stata messa al nono posto della lista del PD nella Sicilia occidentale. Non è la figlia di qualche pezzo grosso, e si è visto. Non è la marionetta di un potente, è una persona semplice, modesta e capace. Forse troppo, per una classe politica miope che tende all’autoconservazione. I soliti noti ( oppure i loro figli) messi in lista ai primi posti, alla faccia del rinnovamento.
Giuseppe
Marzo 5, 2008 alle 9:34 pm