Erezioni Politiche 2008

O Roma o morte

Pubblicato su PD, Popolo della libertà, campagna elettorale by apoliticononprofessionista su Febbraio 24th, 2008

Dalle ultime indiscrezioni sembra proprio che Gianni Alemanno voglia giocarsi la sua seconda chance e candidarsi a sfidante per la poltrona di Roma.



Messo al sicuro un ruolo di rilievo nel futuro o futuribile partito del Popolo delle libertà, Gianni sembra aver sciolto la riserva. Il suo nome è spuntato dopo che Maurizio Gasparri aveva lasciato il campo libero, proprio per non buttarsi in una guerra fratricida con l’ormai ex Storace.
E’ stata inaugurata oggi, invece, la campagna elettorale di ‘plis visit itali Francesco Rutelli’, lanciato dal sindaco uscente di Roma, Superwalter, a sua volta lanciato dal capitano della Roma, Francesco Totti.

Un lancio a catena che, se non fosse per la precisione del pupone, ci sarebbe parecchio da preoccuparsi.
Insomma le caselle, pian piano, vanno a loro posto.
In Sicilia, ad esempio, ne’ Miccichè ne’ Stefania Prestigiacomo sfideranno il ticket Finocchiaro-Borsellino. Il volto nuovo del Pdl è Raffaele Lombardo, leader del Movimento per le Autonomie che, con questa mossa, si apparenta dal Centro al Sud Italia con la lista Berlusconi e Fini e proprio come fa la Lega al Nord. Sull’isola, invece, Lombardo potrà contare sull’appoggio dei fedelissimi di ‘Vasa Vasa Cuffaro’, presidente regionale dell’Udc e commissario speciale a Catania.

Profumo di donna in politica anche per Aida Yespica che si è dichiarata disponibile e bipartisan: nelle liste del PD con Superwalter e su un’isola deserta con l’indispensabile Silvio.
Lei se lo può permettere, tanto non vota in Italia, molto più sofferta la decisione che Angela Sozio scioglierà nei prossimi giorni. Alla sciampista del Grande Fratello 3 gli è venuto in mente di scendere in campo con Silvio. E si che era anche lei tra le pulzelle che circondavano il Cavaliere nel finto scoop della villa in Sardegna.

Un posto nel Governo, invece, per l’oncologo Umberto Veronesi. O almeno è questo quello che vuole Superwalter. Un po’ meno la Binetti e i teodem in genere che compongono il Partito Democratico e già si interrogano sui nomi dei 9 radicali ai quali sarà dato un posto sicuro.
D’altronde è per questo che gli italiani voteranno per il Partito Democratico: perché non si tratta dell’insieme eterogeneo di ideologie che era il Governo Prodi.

Il PD sarà, invece, lo strumento per ricongiungere i contrasti: quelli che terranno assieme, appunto, Teodem e i radicali di Pannella e Bonino, ma anche Matteo Colaninno e Italo Boccuzzi, operaio sopravvissuto all’incidente alla Thyssen Trupp di Torino, Giovanni Bachelet, figlio del giurista ucciso nel 1980 dalle Brigate Rosse, e Rossella Sensi, figlia del presidente della Roma.

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